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Questa volta vinco io

...Si propone come sintesi di verità di forte e nobile valenza didattica e sociale: divulgato opportunamente, verrebbe ad ampliare gli orizzonti dell’umanità del nostro tempo, ed incentivare la volontà di riscatto di tanti fanciulli, che non si decidono a diventare uomini e, illusi di evitare la sofferenza, ne diventano schiavi.  
Anna Aita ed Emilio Fina propongono amore e comprensione, sollecita premura e contributo scientifico, ma con fermezza sollecitano alla lotta contro se stessi per ri-crearsi cresciuti in dignità, conciliati con gli altri, senza ingannarsi ingannando e senza illudersi di sognare di vivere.

Lorenzo Iovino: "Cantico d'Arte e fede consacrata"

L’arte di un “prete francescano” si riassume in un cantico: propone la bellezza elevata ad armonia come verità identificata con la gloria di Dio.  
… La via dell’arte sacra è difficile, esige l’umiltà di chi la pratica, la resa semplice, la ricchezza di suggestioni innanzi alla natura, la concretezza della dignità del soggetto che dipende dalla maniera di trattarlo e, quindi, la capacità di trasferire l’emozione nelle forme siglate della luce che sempre alimenta un sentimento.
 
Lorenzo Iovino è stato un costruttore d’umanità, una guida, dalla cui opera si chiarisce che l’arte è un bisogno essenziale dell’umanità.

Signa: "La storia del palazzo della Vicaria attraverso le sue iscrizioni"

Il libro traccia la storia di Castel Capuano, uno dei monumenti simbolo di Napoli. tale percorso è intrapreso attraverso un singolare sentiero: la traduzione, l’analisi e la comparazione delle tante iscrizioni medio-latine, (circa 10), che tutt’ora si trovano all’interno e all’esterno della struttura.
 
Le epigrafi vanno dal 1540, (data ufficiale della destinazione del palazzo a sede giudiziaria della capitale, nonché a quella del famigerato carcere della Vicaria), al periodo unitario. Nel loro insieme costituiscono un corpus unico, mai esaminato prima con la necessaria attenzione. La disamina complessiva delle iscrizioni, la consultazione di fonti storiche, il raffronto di antiche prammatiche e la comparazione di opinione di storici e giuristi, hanno permesso una attrazione che, se fosse stata condotta da un altro angolo visuale,  avrebbe sortito risultati diversi e forse meno appaganti…

Mario De Luca: Archeologia futura "Modalità del fare progettuale"

De Luca è al servizio di chi lo induce a farsi promotore di luce. Tutto questo lungo una scala dei valori assimilabili, per cui il suo inconscio e i suoi viaggi nei labirinti di Psiche, procedono nell’arco rampante di una costante: dall’umus mirabile dell’intuitiva elementare comprensione, culminato nelle vette dell’estetica. L’arte che ci attrae, non è rivolta ad appagare il gusto, ma ad incidere, a chiarire il senso delle cose, animando la verità tangibile, l’efficacia espressiva, gli stati d’animo, le prese d’atto primarie dei fatti storici, le soluzioni vaticinate dalla poesia e verificate dalla scienza che le ulteriorizza.
 
Insomma, De Luca è un artista “differente”, un visionario che, totalmente assorto dalla musica di senso dei suoi metalli preziosi, magicamente variata, fa distillare apici cattedrali…
XI Convegno Internazionale.
Diagnosi for the Conservation and Valorization of Cultural Heritage.
Atti del Convegno - Napoli 10/11 dicembre 2020
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